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Chiesa di Santa Maria Assunta, Villa Lagarina

La chiesa di Santa Maria Assunta è la chiesa parrocchiale di Villa Lagarina, paese nei pressi di Rovereto, in Trentino e risale alla fine del XII secolo. Venne ricostruita in stile barocco e rococò nel XVII secolo per volere della famiglia Lodron, ovvero una famiglia nobile trentina originaria della piana di Storo.

Secondo gli esperti questa Chiesa risale al 1188, ma probabilmente è precedente. Faceva da circoscrizione territoriale religiosa per la destra Adige, ovvero tutto il feudo appartenente ai Lodron.

L’edificio è stato ristrutturato tra il 1600 e il 1800 così tanto, da non avere più alcuna traccia medievale.

La ricostruzione in stile romano-gotico della Chiesa fu commissionato dal principe-arcivescovo di Salisburgo Paride Lodron all’architetto Santino Solari.

I lavori proseguirono fino al 1650 con l’unificazione delle tre navate in una unica.

Nel 1700 venne costruito l’altare maggiore Cristoforo e Sebastiano Benedetti, per volere di Carlo Ferdinando Lodron.

La pala con l’Assunta venne dipinta da Nicolò Dorigati, con figure della cultura cristiana.

Nel 1756, per volere di Massimo Settimo Lodron, fu aggiunta la decorazione interna. Nel 1758 i pilastri medievali vennero rivestiti in marmo, e vennero dipinti gli affreschi al centro della volta e negli spazi tra le aperture.

Tra il 1761 e il 1767 fu aggiunta la decorazione a stucco e gli stalli del coro in noce.

Nel 1762, fu sistemato, poi, il pulpito marmoreo, ovvero una piattaforma rialzata usata per scopi religiosi, opera dell’architetto Canonica.

A inizio Ottocento venne realizzato l’organo.

Nel1884 fu ricostruita la facciata, opera di un architetto triestino, con portale neorinascimentale sormontato da una statua di Maria Immacolata. Per la realizzazione della nuova facciata venne abbattuta la cappella dei santi Antonio di Padova e Tecla, dove era posto il fonte battesimale.

Nel 1897 la volta venne poi decorata.

Durante la prima guerra mondiale, però, una bomba sfondò il muro del presbiterio, distruggendo uno dei dipinti e danneggiando l’altare maggiore.

Esternamente

Si trova un corridoio esterno, coperto da un colonnato, e collega la facciata alla la zona musicale dell’edificio e il pulpito alla sagrestia.

Il Campanile

Anche il campanile è stato rimaneggiato e l’originale struttura muraria in stile romanico è ora visibile solo all’interno. Dopo una sistemazione , nel 1575, il campanile presenta un’estremità appuntita ottagonale e coppie di bifore, ovvero un tipo di finestra a doppio arco. Mentre l’affresco raffigurante san Cristoforo, emerso recentemente, risale al XIII secolo.

Antonio Lodron nel 1596 ci aggiunse tre campane. Nel 1776 altre campane furono aggiunte, ad opera di Giuseppe Ruffini, per volere dell’arciprete austriaco Massimiliano Lodron.

Internamente

L’interno è un’unica navata con sei altari laterali.

Cappella di San Ruperto

È uno degli esempi più importanti della corrente artistica del Manierismo, presenti nel territorio trentino. Si trova sul lato settentrionale della chiesa, accanto al campanile. I lavori, diretti dall’architetto di Como Santino Solari, cominciarono intorno al 1626 e la cappella venne inaugurata nel 1629.

La cappella è composta da una sala a pianta quadrata, coperta da un tamburo sul quale poggia una cupola ottagonale, e da un presbiterio a pianta rettangolare. La cappella stuccata, è caratterizzata da 21 dipinti a opera di Donato Mascagni, uno dei più significativi realizzati con questa tecnica.

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