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Cosa vedere in Trentino. Castel Belasi: lo splendido Maniero di Campodenno, in Val di Non

L’amante della val di Non

Stavo percorrendo la strada provinciale 67, sulla sinistra orografica del noce, in val di Non, alla ricerca di un punto di osservazione speciale per uno scatto per la mia rubrica. Ad un certo punto il nome di un paesino, romanticissimo per gli anglosassoni, ha attirato la mia attenzione: LOVER.

A quel punto la foto del cartello era d’obbligo!

Lover - L'Amante Trentino della Val di Non
Lover – L’Amante Trentino della Val di Non

Castel Belasi affacciato sulla valle di Non

Da quel punto ho così potuto scorgere una collina sovrastata da un castello circondato da un’alta cinta muraria merlata: Castel Belasi.

La posizione del castello è strategica, infatti, dalla sommità di quella collina si può godere di un bellissimo panorama sulla valle di Non e su parte della valle dell’Adige. Dalle finestre si possono inoltre vedere i castelli vicini di Belfort, Spor, Thun e Valer.

Vista del Castel Belasi

Un castello feudale

Castel Belasi si presenta con tutte le caratteristiche di un maniero di epoca feudale, come la maggior parte dei castelli presenti nella valle.

Troviamo infatti le bertesche (garrite pensili), il piazzale e la corte interna, il mastio costruito con blocchi di granito e il rivellino.

Il Rivellino di Castel Belasi

Le origini del castello  ci portano attorno all’anno 1000 quando era un semplice recinto di mura con, all’interno, qualche contruzione in legno. Nei secoli successivi si aggiunse la torre, vari edifici, la sopraelevazione delle mura con la merlatura delle stesse e la colombara nella parte alta della torre. Risalgono al 1700 lavori importanti di “ingentilimento” del castello con la decorazione dei soffitti ed il rifacimento degli ornamenti del maniero centrale.

Bertesca Castel Belasi
Bertesca di Castel Belasi

 

Bertesca sul retro
Bertesca sul retro di Castel Belasi

I proprietari del maniero

I primi proprietari furono i Rubein-Ragogna mentre, verso la metà del 1300, passò ai Khuen Belasi, originari di Termeno, che vi abitarono fino alla fine dell’800 e che aggiunsero il loro nome a quello originario del maniero.

Alcuni membri della famiglia Khuen ricoprirono cariche importanti e qualche volta anche ruoli di mediazione tra il Principe Vescovo e i Conti del Tirolo. L’esponente più noto fu sicuramente Pancrazio Khuen Belasi al quale risalgono vari affreschi interni e aggiunte di gusto rinascimentale al castello.

Stemma Belasi
Stemma dei conti Belasi all’interno del cortile del Castello

Da complesso nobiliare ad area agricola

Il 1800 segnò un periodo di decadenza del castello fino ad essere trasformato da complesso nobiliare a centro di controllo dell’area agricola circostante con l’ultimo  Khuen, Arbogast Khuen Belasi, che morì nel 1950.

Area Castello Belasi
Area agricola nei dintorni del Castello

Il maniero visitabile del nuovo millennio

Nel 2000 il comune di Campodenno ha acquistato il castello ponendo fine al suo degrado e ad anni di saccheggi. L’amministrazione comunale ha portato a termine il restauro della zona nobiliare e il 10 agosto 2019 ha aperto al pubblico il maniero.

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