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Cosa vedere in Trentino: Castel Thun a Vigo di Ton

In un mio precedente articolo ho parlato del palazzo della famiglia Thun situato in via Belenzani, l’antica via larga, a Trento.

Le origini nella Val di Non

La famiglia dei Tono, meglio conosciuta come Thun era originaria della bassa val di Non. Nel corso dei secoli si era  ampliata in distinti rami della casata, a Castel Thun, a Castel Bragher a Castel Caldes, a Castelfondo, ma anche a Mezzocorona a Castel S. Gottardo.

Catel Bragher

Una delle più potenti famiglie feudali della regione

La famiglia Thun esercitò un’influenza decisiva nella storia trentina che può annoverare ben tre suoi  esponenti alla cattedra di principe vescovo. Troviamo infatti, rispettivamente, Sigismondo Antonio nel periodo 1668-1677, Domenico Antonio negli anni 1730-1758 e Pietro Vigilio, ultimo principe vescovo di Trento dal 1776 al 1800.

Pietro Vigilio Thun

Il più fastoso dei castelli trentini

Ampia letteratura già narra le bellezze del bel maniero civile-militare, considerato dall’architetto Gian Maria Tabarelli come «il più fastoso dei castelli trentini», per cui mi limiterò ad una breve e doverosa nota di ammirazione.

Castel Thun dalla base della collina

Il Castello si erge in posizione panoramica su una collina nel comune di Vigo di Ton, con un profilo degno di un maniero fortificato rinascimentale: il palazzo baronale svetta, con tre torrette a cuspide gotica, al centro di un sistema fortificato composto da cinque torri e circondato da un profondo fossato completo di ponte levatoio.

Panorama dal Castel Thun con chiesetta di San Martino

La Porta Spagnola, con il blasone di famiglia sulla chiave di volta, è un’opera in linea con il resto della struttura. Una volta entrati ci si trova  sotto un porticato sostenuto da 18 colonne in pietra; si tratta del colonnato delle carrozze perché ne ospitava una dozzina datate tra il 1890 e il 1916.

Una delle porte di ingresso al castello

All’interno si trovano salotti, stanze da letto che conservano i ricchi arredi originari, una sala d’armi e un’interessante quadreria di famiglia.

Il Castello come lo possiamo visitare oggi è il frutto di rimaneggiamenti di epoche successive. Dopo il tracollo del casato trentino, passò al ramo boemo della famiglia nel 1926. L’ultimo discendente dei Thun infatti fù il conte Zdenko Thun, che vi abitò fino al 1982.

Nel 1992 venne poi acquistato dalla Provincia Autonoma di Trento che, dopo un lungo restauro, lo ha aperto al pubblico nel 2010.

Mappa del castello

Ora è possibile visitare il castello in tutto il suo splendore!

Inizio percorso per visita castello
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