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Cosa vedere in Trentino: Castel Firmian e le rovine del Castel San Gottardo

Si mimetizza talmente bene con la montagna, che lo si vede solo quando ci si trova a poche centinaia di metri.

All’imbocco della “piana Rotaliana”, girando lo sguardo verso destra per chi è diretto a Mezzolombardo, o a sinistra per chi invece prosegue per la via del Brennero verso l’Alto Adige troviamo il castello di San Gottardo.

Veduta di Castel San Gottardo e  Castel Firmian

Corona di Mezo

Corona di Mezo era l’antico nome dato al castello a noi noto come Castello di San Gottardo, luogo di rifugio del leggendario Basilisco che, secondo il racconto, tenne sotto scacco la popolazione della pianura sottostante.

Il Castello si trova all’interno di una singolare fenditura della parete rocciosa del Monte di Mezzocorona, proprio sopra Castel Firmian, ed è un ottimo esempio di edificio medievale.

Costruzioni di questo tipo, situate all’interno di grotte o caverne, su rocce strapiombanti, vengono chiamate “corone”.

I resti del Castel di San Gottardo

Il castello è attualmente in rovina e non è possibile visitarlo; tuttavia è ancora riconoscibile il portone d’entrata, sopra al quale sono visibili le tracce di un doppio stemma affrescato raffigurante un drago, i resti del palazzetto dimora dei Firmian e  la chiesetta dedicata a S. Gottardo del XIII secolo che divenne successivamente santuario meta di pellegrinaggio.

Una posizione strategica

Il castello era un avamposto di difesa, grazie soprattutto alla sua posizione strategica che gli dava un’ampia visibilità su tutta la piana rotaliana sottostante, sulla via dell’Adige che portava verso nord e sull’imbocco per la val di Non.

Vista della Piana Rotaliana da Castel Firmian

I conti Firmian

Nel XV secolo, il conte Nicolò Firmian, capitano della Valle di Non e delle Giudicarie, sposò Dorotea, ultima erede della famiglia dei KronMetz ed entrò così in possesso del castello assieme alla giurisdizione di Mezzocorona.

Egli ricostruì la casa fortificata alla base della roccia su cui si trova il Castel San Gottardo, trasformandola nell’attuale dimora, Castel Firmian, una residenza più comoda ed in linea con lo stile del tempo munito di una torre quadrata e di una robusta cinta merlata con profondi fossati.

Castel Firmian

L’ingresso della residenza è caratterizzato da un bel portale fregiato dallo stemma dei Firmian.

Portale di ingresso di Castel Firmian

I Firmian

La famiglia Firmian, discendente dai Thun del ramo Castel Thun, svolse un ruolo di primo piano nelle relazioni di potere tra il mondo germanico e mediterraneo. Fra di essi, il personaggio più famoso fu Carlo G. Firmian (1716 – 1782), governatore austriaco della Lombardia, mecenate di letterati, artisi e poeti.

La cantina fredda

Alla base del Castel Firmian si trovava un complesso di edifici, conosciuto come la “canipa”, così descritta in un atto notarile del 1454, che serviva per immagazzinare granaglie, vino e altro, oltre ad avere funzione di stalla e fienile.

Dopo un restauro di Matteo Thun, a cominciare dall’inizio dell’800,  la struttura è stata trasformata fino ad assumere la forma che mantiene ancora oggi, composta da tre corpi: un fienile/stalla, un opificio e un’abitazione.
Cantina Martinelli
Venne poi acquistato nel 1855 da Andreas Martinelli, proveniente anch’esso dalla Val di Non, che lo trasformò nell’attuale azienda vitivinicola.
All’interno dell’azienda Martinelli, sono ancora conservati alcuni preziosi cimeli del passato.
carrozza
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