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Cosa vedere a Trento: la Ruota della Fortuna sulle facciate degli edifici di Trento

Passeggiando per le vie del centro di Trento capita di vedere la riproduzione della ruota della fortuna affrescata o scolpita sulla facciata di qualche palazzo.

Dal Rinascimento in avanti, l’iconografia della Fortuna si presenta con molte varianti, tutte a sottolineare i diversi comportamenti della dea.

Sulla facciata di casa Cazuffi, ad esempio,  la dea Fortuna è sul carro trainato da cervi e ha due facce, una in luce e l’altra in ombra, con riferimento, rispettivamente, alla buona e alla cattiva sorte. Un’altra caratteristica della raffigurazione è  la mano sinistra con la quale la dea regge alta la ruota, per alludere proprio alla simbologia della ruota.

Pochi metri più a destra sulla facciata di casa Rella, il palazzo adiacente, il Fogolino raffigura la Fortuna come una donna nuda che scorre sulla superficie del mare aggrappata a una vela gonfiata dal vento favorevole.

Dea della Fortuna sulla facciata di Casa Rella

La ruota della fortuna nell’iconografia medievale

La prima raffigurazione medievale della ruota, mostra quattro figure disposte intorno ad un cerchio, in corrispondenza degli estremi dei due assi ortogonali. In alto si trova il re con scettro e corona; sulla destra egli  sembra perdere le caratteristiche regali; in basso il sovrano  è caduto in disgrazia e ha perso il trono mentre sul lato sinistro, ascendendo, si appresta ad riconquistarlo.

Ruota della Fortuna sulla facciata di Palazzo Geremia

La ruota della fortuna: speranza per l’uomo

L’uso di rappresentare la ruota della fortuna, nel mondo antico, aveva lo scopo di esprimere la mutevolezza del destino umano, in preda alla continua alternanza tra vittorie e sconfitte.

Un’ iconografia ideale per  infondere fede e speranza a tutti coloro che vivevano una quotidianità di povertà e di miseria e dunque un messaggio forte che anche la chiesa volle fare proprio. Infatti, per l’esegesi del primo cristianesimo, la ruota della fortuna assume il significato di immagine della scienza cristiana che si unisce alla santità.

Nulla di strano quindi osservare il grande rosone con la ruota della fortuna sul fronte del transetto del Duomo di Trento.

Rosone raffigurante la Ruota della Fortuna sul transetto del Duomo di Trento

Il rosone che scandisce le ore della giornata

Nel centro, la figura della Fortuna che, con le braccia, gira la gran rosa dalle dodici foglie, le quali simboleggiano le 12 ore della giornata. Sulla ghiera esterna stanno dodici figure che ruotano in senso antiorario e salgono fino a trovarsi, a turno, seduti sul trono a godersi il trionfo, per poi ritornare a scendere dalla ruota sull’altro lato fino al punto più basso.

La ciclicità rappresentata dalla ruota è presente in ogni civiltà in quanto è il segno del costante divenire, leitmotiv della vita di tutti gli uomini. Il fatto che fosse raffigurata sui luoghi visibili da tutti era una precisa volontà di dare un messaggio di speranza.

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